- 1 Quale monitor per PC fisso acquistare?
- 2 Scegliere la dimensione
- 3 Attenzione alle connessioni
- 4 Monitor per la casa
- 5 Monitor per l’ufficio
- 6 Schermi professionali
- 7 Monitor touch screen e lavagne
- 8 Migliori monitor professionali
- 9 LED
- 10 FULL HD
Scegliere un monitor per PC fisso non è semplice, ve ne sono talmente tanti in circolazione che qualche suggerimento non fa male. In questa guida vedremo come trovare il display migliore per le proprie esigenze. Il primo passo è valutare l’utilizzo al quale sarà destinato lo schermo.
Quale monitor per PC fisso acquistare?
Il primo passo da fare per trovare il monitor per PC fisso idoneo alle proprie esigenze è capire l’uso principale che se ne farà. Dal momento che la tecnologia avanza a ritmi serrati, è inutile comparare l’ultimissimo costoso display uscito sul mercato che magari non verrà mai sfruttato appieno.
Non è facile riuscire a stare dietro alle nuove tecnologie implementate sui monitor per PC fisso e portatile.
Le sigle sono talmente tante e crescono ogni anno, tuttavia ciò che realmente bisogna tenere in considerazione non è troppo complicato né difficile da valutare. Tanto per cominciare la dimensione del monitor per PC si misura in pollici, ma non è solo questa a fare la differenza.
Il formato di un monitor viene identificato da una proporzione di cui la prima cifra rappresenta la lunghezza e la seconda l’altezza. Oggi giorno quasi tutti i monitor per PC sono Wide, il che significa che hanno un formato di 16:9.
I vecchi schermi a tubo catodico, detti anche CRT ed i primi LCD usciti sul mercato erano quadrati, ovvero con un fattore di forma 4:3. I monitor quadrati oggi esistono solamente a livello di lavagne interattive, mentre i monitor per PC fisso di ultimissima generazione sono quelli con formato 21:9, altrimenti detti Ultra Wide.
Scegliere il numero di pollici e il fattore di forma è il secondo passo per valutare il giusto monitor da acquistare.
Scegliere la dimensione
La dimensione in pollici va decisa in base alla distanza che si terrà per la maggior parte del tempo dal monitor. Il fattore di forma, invece, deve tenere in considerazione l’uso del display. Gli schermi estremamente allungati in formato 21:9 sono ancora molto costosi e vanno bene solamente in monitor grandi e usati per vedere i film.
Inutile acquistarne uno se servirà solamente come schermo per il computer.
In questo caso è bene optare per il formato 16:9 e una dimensione entro i 22 pollici. I monitor curvi sono ottimi per il gaming, ma non vanno troppo bene quando lo spazio disponibile è poco, dal momento che la misura più idonea per questi display è di 27 pollici.
La maggior parte dei monitor per PC piatto di dimensione uguale o superiore a 27 pollici dispone di attacco VESA per essere appeso alla parete. In questo caso è bene prendere in considerazione l’idea di usare il monitor per PC fisso anche come TV.
Il prezzo sarà abbastanza elevato, ma alcuni schermi di ultima generazione sono wireless, ovvero vi si può accedere con tutti i dispositivi senza bisogno di collegare cavi. Per coloro che non hanno molto spazio a disposizione, la scelta ideale è proprio quest’ultima: un monitor da appendere alla parete che funzioni per tutti i device della casa e anche come televisione.
Attenzione alle connessioni
Quando un monitor viene usato per collegarci diverse apparecchiature, è importante conoscere tipo e quantità delle porte d’ingresso.
Attenzione a non fare confusione con la connessione che ha il monitor e le porte disponibili sul retro.
La connessione deve necessariamente essere uguale a quella del computer, altrimenti ci vorrà un adattatore che diminuirà notevolmente la potenza del segnale. Oggi la connessione più diffusa per contenuti audio e video è HDMI, (High Definition Multimedia Interface), ma non è l’unica.
Ogni monitor è dotato di un cavo e basta vedere il tipo di presa per capire in quale modo trasferirà i dati da e verso il PC o il Mac. I monitor hanno un altro cavo che si attacca alla rete elettrica ed anche questo va valutato in relazione alla postazione nella quale verrà collocato. Una presa di corrente nelle vicinanze è indispensabile.
Quando il monitor per PC fisso è molto grande e viene appeso ad una parete è bene considerare di averne due. Un secondo monitor che funzioni anche come televisione è un investimento che avrà numerosi vantaggi.
Quando lo spazio a disposizione è sufficiente, si possono acquistare due monitor: uno piccolo ed economico per l’uso quotidiano ed uno grande che funzioni anche come televisione. In questo secondo apparecchio si potranno proiettare anche le applicazioni del computer, come giochi, film e altro.
Monitor per la casa
Una delle categorie più gettonate tra i migliori monitor per PC fisso è quella degli schermi per uso domestico.
Ormai il computer è in tutte le case, pertanto nessuno può prescindere dall’avere un display adeguato all’uso.
Come abbiamo già sottolineato, le esigenze sono diverse a seconda di ciò che si fa con il computer. Il monitor deve essere in linea con la potenza del PC e la qualità della scheda video. Chi ha esclusivamente esigenze di tipo domestico senza troppe pretese non deve frugarsi troppo a fondo nelle tasche per ottenere un ottimo schermo.
I prezzi dei monitor per PC fisso adatto alla casa oscillano intorno ai 100 euro per avere un buon apparecchio di uso generico. Con tale cifra si ottiene un display di dimensione media da 17 a 22 pollici di buona qualità.
Questi monitor hanno formato Wide, risoluzione 1920 x 1080 Full HD e tempo di risposta di 5 ms. I marchi migliori sono Philips, Asus, AOC e tutti hanno almeno una porta HDMI. Sono dispositivi molto sottili ai quali si può collegare anche un laptop, oppure si possono mettere sulla scrivania di casa o dell’ufficio.
Alcuni si trovano scontati on-line e non è male soffermarsi su queste offerte giudicandole in base alle caratteristiche tecniche. Non mancano monitor con ottimo pannello IPS, livello di contrasto 1000:1, luminosità 250 cd/m², design ultra sottile e angolo di visuale di 178° per poterci giocare e vedere film.
Monitor per l’ufficio
Chi trascorre tante ore davanti allo schermo, non si può accontentare di un monitor per PC fisso qualsiasi. Negli ambienti lavorativi ci sono precise regole sugli schermi, che non devono affaticare o addirittura danneggiare la vista.
Chi lavora davanti al terminale deve obbligatoriamente fare una pausa ogni due ore ed avere un display di altissima qualità con tecnologie idonee a non disturbare la visione o peggio. Anche in questo settore Philips non è seconda a nessuno, perché usa la tecnologia Flicker-Free che regola il modo con cui avviene la retroilluminazione dei LED, in modo da non vedere nessuno sfarfallio delle immagini.
La tecnologia software LowBlue Mode riduce l’affaticamento della vista perché minimizza i raggi ultravioletti che possono danneggiare gli occhi.
L’azienda implementa nei display la modalità EasyRead, che permette di leggere lo schermo senza stancarsi. Un monitor da ufficio o per chi vi trascorre davanti tante ore, deve avere qualche cosa in più rispetto a chi lo usa saltuariamente.
Un apparecchio del genere costa intorno ai 200 euro ed ha almeno 24 pollici o addirittura 27 pollici, in modo da vederlo comodamente anche da una certa distanza.
Schermi professionali
I professionisti della grafica, della fotografia e del video editing, hanno esigenze diverse dagli appassionati di gaming, ma in entrambi i casi si parla di schermi professionali. L’unica differenza è il tempo di risposta, che nei giocatori deve essere molto basso e non dare nessun effetto sgradevole che disturbi il piacere dell’esperienza di gioco.
I giochi di ultima generazione sono estremamente sofisticati, soprattutto quelli di movimento, perciò bisogna avere una scheda grafica che supporti un monitor altrettanto performante.
In questo ambito rientrano anche gli schermi curvi, ancora poco diffusi perché particolarmente costosi. Il sogno di ogni gamer è un’enorme monitor curvo che avvolga completamente nell’atmosfera del gioco, con ottimi altoparlanti e la comodità non girare continuamente il collo per vedere ogni angolo.
Con pannello curvo UltraWide 3440 x 1440 pixel, Quad HD e tempo di risposta di 5 ms, LG venne monitor da 34 pollici che costano quasi 1.300 euro.
Monitor touch screen e lavagne
I monitor per PC fisso che costano di più sono quelli con touch screen e le videowall, altrimenti dette lavagne interattive.
Un monitor touch screen LG da 84 pollici con risoluzione 3840 x 2160 4K UHD, due ingressi HDMI, altoparlanti integrati e supporto dei formati grafici 720p, 1080i, 1080p, 2160p costa più di 17.000 euro.
Un display della serie Airon di Touchmedia con le stesse caratteristiche ma tempo di risposta di 3 ms supera i 14.000 euro.
Una lavagna interattiva IIYAMA da 49 pollici con risoluzione 3840 x 2160 4K Ultra HD sfiora i 3.000 euro, ma per chi vuole rischiare con marchi meno blasonati c’è l’azienda italiana Ligra.
Con poco più di 2.000 euro ci si porta a casa una lavagna interattiva da 65 pollici con risoluzione 3840 x 2160 UltraHD 4K.